Una visita istituzionale al mio bronx

Questi luoghi a rivederli sono brutti come allora evidenziati nell’ultimo comizio di campagna elettorale, anzi dopo due anni sono peggiorati….

Oggi non c’è più la ricerca solerte e interessata del consenso quando almeno per un momento tutti si illudevano del cambiamento.

Nessuno più ci sperava eppure….Miracolo! Finalmente sono comparsi Sindaco e Assessore al “ramo”.

Come lente lumache perlustrano i luoghi tanto cari alla parrocchia di San Francesco, protettore dell’ambiente e della natura, che a guardarla oggi esplode da grave, funesta botanica sventura!

Sindaco e Assessore vagano a contemplar con ammirazione e somma meraviglia una variopinta vegetazione: giungle d’erbacce e rovi con spine appuntite, gramigna picchiettata da ceneri lanuginose, ortiche urticanti, cardi rampanti, selvatici pungenti frutici canini e arbusti d’ogni genere.

Gli amministratori avanzano ora timorosi ora impacciati e con movimenti e con atteggiamenti manifestamente……strani, forse presi dal panico a causa dei luoghi orribili e infestati di erbacce di Largo martiri di via Fani.

Come in una fitta boscaglia non c’è alcuna traccia di sentiero e la vegetazione intricata di canne, sterpi, erbacce e sassi in quantità inimmaginabili ostruisce quasi costantemente il cammino, così in questi ambienti inestricabili grovigli ostacolano il passaggio del cittadino.

L’Assessore al verde, di fronte ad un sparuto gruppetto di popolo convenuto, esprime, sullo stato ambientale dei viali, dotte valutazioni di anatomia erbacea e vegetativa considerate dai presenti veramente geniali.

Egli caricato e baldanzoso valuta ed evidenzia a viva voce: – “In un momento di stretta economia necessita ringraziare il Padre Eterno!, che con amore infinito provvede a far crescere e rinvigorir nel duro cemento cespugli, arbusti e cespi: qui la natura esplode in mille colori, prosperosa e in pieno fermento”.

Poi il politico, con occhio compiaciuto, continua a scrutare tutt’intorno gli energici, vigorosi e strepitosi cespi e risoluto con possente e gran voce apostrofa i presenti: – “Popolo! Non confondiamo i cespi con i cespugli!

(insieme intricato di pianticelle emesse da una sola radice).

Sono quest’ultimi ben altra cosa e che io scorgo numerosi a destra e a manca con gioia ammirare la vista non stanca!

Non bisogna nemmeno scambiar i cespi con gli arbusti (piante legnose con fusti perenni ramificati fin dalla base), che facilmente e diffusamente scorgo in-festa(to) ogni spazio del quartiere.

Gli arbusti sono oggi divenuti, più legnosi e stagionati e più rigogliosi di quando li abbiamo visti tanto tempo fa nella passata campagna elettorale! Ecco perché, oh cittadini del quartiere!, dovete considerarvi fortunati!

Levate dunque, grande lode,elogio e plauso al Sindaco per aver lasciato questi luoghi con tale sublime acconciatura e né violati e né profanati da iniqua pulitura.

Gioite, a tutto cuore! Perché da voi è diffusissima pianticella e testimonianza perenne avrete del magnifico e meraviglioso cespo (insieme di rami e foglie che si sviluppano dalla base del fusto formando una specie di piacevole e ammirevole ciuffo multicolore), meglio apprezzato di ogni fiore”.

A tali parole esulta tutt’intorno e sui marciapiedi il regale e impareggiabile cespo. Il Primo Cittadino frenetico, dinamico, espansivo, socievole, sanguigno, ma con cortesia e affabilità amorevole poi prende la parola:- “Perbacco! Arringa i presenti con sbigottito stupore, compiaciuto rivedo cresciuta sotto il marciapiede quell’antica e cara pianta di fico che mi sta veramente a cuore!

E’ un segreto professionale, ma ve lo dico! Il fico è quel frutto pregevole assieme al prosciutto, mangiabile in parte o del tutto!.

Mangiabile in piede, seduto, al mare, al fiume o in collina , in municipio, alla posta o in stazione, quando si fa l’amore fatene una scorpacciata tutte le ore.

Il fico è mangiabile la mattina, a mezzogiorno e la sera, quando siete presi da noia fatene gran uso perché da gioia!.

Il fico è mangiabile in inverno o d’estate e fino all’autunno inoltrato e consigliato a pieni bocconi ma mai con la spremuta di limoni!.

Ma quando è maturo e sugoso allora è il momento del fico ch’è talmente buono che non vi dico!”

I fortunati presenti con un bravo! Bravo! Bravo! Sei forte e preparato! Apprezzano l’argomento di grande serietà e di notevole impegno politico-civico-botanico affrontato in modo inedito e vogliono a furor di popolo, spiegate le prove scientifiche del beneficio, utilità e giovamento del fico per gli esseri umani.

Vi accontento! Esulta il politico di Primo Piano: – “Il fico fa bene alla vista… Stupiti! Vi vedo Meravigliati!… Gli uccelli ne mangian quintali e… Quasi nessuno di essi ha gli occhiali!”-.

“Ma ormai sono giunto alla fine e vi vedo d’accordo e contenti, perché è bastato un niente di…ficosecco per dare a voi gran felicità.”

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(“La mente deve essere aperta, ma non al punto da far cadere il cervello”. Sapere è meglio di non sapere! Se la matematica e la scienza prendessero il posto della religione e della superstizione nelle scuole e nei media, il mondo diventerebbe un luogo più sensato, e la vita più degna di essere vissuta”. Piergiorgio Odifreddi )

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