Alleluia!…Maggio il mese delle madonne!

Gli altarini del profondo sud…ovvero   maggio il mese   delle madonne celebrato in modo irrituale in taluni  Uffici Comunali di Ribera.

Si è potuto costatare di persona che, nel mese di maggio, taluni uffici comunali sono stati addobbati e “parati a festa” nella ricorrenza del “mese delle Madonne”. Il fenomeno ha avuto un’esplosione inarrestabile da quando è sindaco Nino Scaturro.  In particolar modo presso gli Uffici Finanziari, e non solo, colpisce in maniera forte ed evidente di non trovarsi in un ufficio pubblico, ma similmente in un edificio consacrato, dedicato all’esercizio pubblico di atti di culto religioso cristiano. Il luogo di servizio pubblico diventa così un istante di raccoglimento, di meditazione  e di preghiera. Questi siti comunali sono definiti “luoghi santi” dal momento che sono  le  “roccaforti” degli altarini delle Madonne ed anche per i richiami logistici delle sue apparizioni, fortemente evidenziati  con immagini murali. Si va dal ricco e variegato “made in Italy” con la Madonna dell’Addolorata, Madonna dell’Arco, Madonna assunta al Murillo, Madonna Ausiliatrice, Madonna del Divino Amore, Madonna del Carmine,  Madonna delle Grazie, Madonna Miracolosa, Madonna Miracolosa con le mani giunte, Madonna dei Miracoli (silouette), Madonna della Pietà, Madonna della pietà con Croce, Madonna di Pompei, Madonna della Rosa Mistica, Madonna del sacro cuore di Maria Vergine, Madonna di Castelpetroso, Madonna di Loreto, Madonna degli Apostoli, Madonna di San Luca, Madonna di Siracusa, Madonna Negra e tante altre veramente “belle”. Non trascurabili sono le Madonne con “respiro e notorietà internazionale”, partendo da Lourdes fino a Medjugorje,!! Poiché nella storia della Chiesa le apparizioni internazionali di Maria sono innumerevoli e le più  famose sono a bella mostra con l’anno di apparizione : Madonna di Lourdes, Madonna di Lourdes (riproduzione in resina) (11 febbraio 1858), Madonna di Knock (21 agosto 1879), Madonna di Fatima (con e senza apparizione alla pastorella) (1908), Madonna di Fatima (seconda apparizione) (1917), Madonna di Guadalupe (1531), Madonna di Rue du Bac (Parigi, 1830), Madonna di La Salette (1846), Madonna di Garabandal (2 luglio 1961), Madonna di Medjugorje (1981). Qui  oltre al servizio comunale per i cittadini, ti fanno capire che il mondo ha bisogno di Pace e di Amore, quello Vero, quello Sincero, poiché secondo la Chiesa cattolica  è possibile che Maria o altri santi possano comunicare privatamente con gli uomini (rivelazione privata). E’ facile vedere che  in alcuni uffici sono stati  allestiti con cura e amore, suggestivi ed emozionanti altarini con la statua della Madonna, Maria madre di Gesù. Con somma devozione, preghiere, canti ed inni alla Madonna accompagnano la spensieratezza di talune impiegate comunali che, mentre prima da precarie “socialmente inutili  “faticavano”  20 ore settimanali, oggi a 36 ore non sanno più cosa fare e come far trascorrere il tempo. Spettacolare!, eccezionale!, grandioso!, per devozione all’altarino della Madonna, è il comportamento di taluni impiegati dell’ufficio di “Solidarietà Sociale” in via Piemonte 2. Entrando… subito a destra… i “fedelissimi” sono lì per la “mezzora di devozione alla Madonna di Fatima” dalle ore 9.00 alle 9.30. Sommessamente presi a recitare il rosario e a celebrare il centenario della comparsa della Madonna di Fatima alla pastorella. Come cantori prodigiosi e portentosi, innalzano canti,  lodi ed inni sacri alla Madonna. Da quello che si è potuto capire e sapere, sarebbe previsto tra gli uffici un concorso senza premi per il  “miglior altarino alla madonna”. In modo non trascurabile in altri uffici, la fa da “padrone”, per il fatto che spicca e campeggia con somma gloria al Cielo, l’immagine di padre Pio da Pietralcina, oggi San Pio. Talché alcuni impiegati comunali sono definiti e chiamati o “madonnari” o “monacari” a secondo della loro preziosa devozione prestata al tipo di immagine religiosa negli orari di servizio. Per non creare uno stato di conflitto nei due “ordini religiosi” pare che siano stati previsti cosiddetti “gemellaggi di santità”. Per uno scambio di valori ed esperienze cristiane,  le statue saranno accompagnate in processione da un ufficio all’altro,  elevando al Cielo  inni e canti, a cui certamente saranno invitati gli amministratori comunali, i quali con voce viva e forte certamente grideranno: date a Cesare quel che è di Cesare e date a Dio quel che è di Dio!.- 

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