Archive for febbraio 2010

Oddio!… i giudici talebani!

febbraio 27, 2010

I giudici talebani sono pronti!

“Ci sono giudici talebani!

”Questa mattina in un dibattito televisivo su La7,un giornalista tedesco era stralunato di fronte a insulti che un premier dava a magistrati. Non si capacitava come potesse accadere in un paese democratico e ammetteva la sua incapacità a informare i lettori tedeschi di quanto accadeva in Italia. Pensate che immagine abbiamo in Europa e quale danno ne ricaviamo in termini anche di investimenti. Oramai il cavaliere è convinto veramente di essere in una monarchia assoluta a cui il re può di tutto fare. Il giornalista si stupiva poi come gli Italiani potessero subire simili umiliazioni. Nessuno è riuscito a spiegarlo. Credo veramente che la Sig.ra Veronica aveva ragione nel dire che questo uomo va curato e alla svelta, prima che affossi definitivamente questo sgangherato stato italiano.

“Ci sono giudici talebani!”

Non è un’accusa fatta da un ubriaco in un qualche bar sport di periferia. E’ l’accusa fatta da Berlusconi a Torino davanti a microfoni, giornalisti e simpatizzanti presenti per una manifestazione di partito. Non so se fosse in quel momento in stato di alterazione fisiologica o indotta da assunzione di sostanze allucinogene; sarebbe una attenuante. So che non è ammissibile, in un paese democratico e civile, che un capo di governo definisca terrorista la più importante istituzione di uno Stato moderno come lo è la Giustizia. E’ un fatto gravissimo che non può essere tollerato. Se c’è persona che ha fatto strame dello Stato è proprio Berlusconi che con la sudditanza di un parlamento asservito ha emanato leggi che hanno reso impossibile l’amministrazione della giustizia quali la cancellazioni di reati nei quali era coinvolto, modifiche alla procedura tali che basta avere buoni avvocati per uscire da un qualsiasi processo, male che vada, con la prescrizione. Possibile che nel paese non ci siano istituzioni sane in grado di vedere un simile dramma e togliere a quel signore la possibilità di fare altri danni? E stato eletto dal popolo si dice a suo sostegno. Il popolo ha prodotto pure personaggi come Stalin, Hitler e Mussolini. Non per questo possiamo definire questi personaggi degli statisti anziché dei pazzi o megalomani, quale era Mussolini, che hanno causato tragedie nei paesi che li hanno prodotti. C’è veramente di che preoccuparsi.

Bertolaso Spa

febbraio 13, 2010

Leggendo le vicende che coinvolgono il responsabile della Protezione Civile c’è da rabbrividire. Sta emergendo un quadro sempre più preoccupante su un sistema di potere, dove emergono pesanti responsabilità politiche e giudiziarie, non solo di Bertolaso, ma dell’intera struttura deputata a gestire l’emergenza nel nostro Paese. Il sistema di potere di Bertolaso e degli imprenditori a lui vicini operava al di fuori di ogni controllo. Una rete che, da quanto si legge sui giornali, ha ingegnerizzato l`illegalità e il malaffare nella gestione delle emergenze, vere o presunte.
Guido Bertolaso ci sarebbe dentro fino al collo. Basterebbe quello che si sa già ora per imporgli le immediate dimissioni (ma dimissioni vere, non quelle finte presentate ieri, solo per ottenere una difesa d’ufficio dal suo capo Silvio Berlusconi). Per le vicende giudiziarie personali, Bertolaso se la veda con la magistratura, ma le sue dimissioni sono doverose perché egli si è prestato all’ennesima furbizia del Governo Berlusconi, il quale ha trasformato la Protezione Civile da strumento tecnico per affrontare le emergenze e le urgenze (come il terremoto, l’alluvione o altre calamità naturali) in uno strumento per eludere le regole di trasparenza e di libera concorrenza nel settore degli appalti pubblici.

Bertolaso, infatti, è il gestore degli oltre 78 decreti d’urgenza deliberati nel 2009 e utilizzati per bypassare le procedure d’appalto e di controllo per aggiudicare commesse al di fuori dei normali controlli di legalità.
Quale emergenza si nasconde dietro la costruzione dello stadio centrale del tennis del Foro italico?
E dietro il G8 alla Maddalena?
E dietro una regata come quella della ‘Louis Vuitton Cup’?
E dietro l’Expo 2015?
Nulla di urgente se non raggirare le regole delle gare pubbliche. Addirittura, ora si parla di istituzionalizzare questo raggiro con la creazione di un’apposita società denominata ‘Protezione Civile SpA’, che nella mente distorta di questo governo dovrebbe costituirsi come azienda di privati a cui affidare direttamente gli appalti, eludendo le regole previste dal Codice degli appalti e così privilegiare il solito gruppo di amici. Questo progetto, ancor prima di nascere, è l’esempio di come alcuni servizi in mano ai privati finiscono per essere piegati alle logiche affaristiche e speculative di pochi a discapito della comunità.

Le vittime delle emergenze e le loro famiglie dell’Aquila, di Viareggio, di Messina, gli imprenditori onesti che non hanno partecipato agli appalti spartiti a porte chiuse, i cittadini tutti che hanno visto distolti dai servizi pubblici decine di miliardi di euro rimessi nelle mani di squallidi approfittatori aspettano le dimissioni di Bertolaso.

IL GIUDICE “ANTICROCIFISSO” LUIGI TOSTI

febbraio 6, 2010

INQUISIZIONE

Avviso tutti gli amici che mi hanno sostenuto nella battaglia per la rimozione dei crocifissi dalle aule dei tribunali italiani che il prossimo 22 gennaio 2010, alle ore 9,30, sarà celebrato, dinanzi al Consiglio Superiore della Magistratura, Piazza Indipendenza n. 4, ROMA, il procedimento disciplinare che è stato aperto, circa 5 anni fa, a mio carico per essermi io rifiutato di tenere le udienze sotto l’incombenza dei crocifissi. Un procedimento, questo, per il quale ha subito due condanne penali ad un anno di reclusione (poi annullate dalla Cassazione) e sto subendo, da 4 anni, la sospensione dallo stipendio e dalle funzioni. Mi difenderò da solo e l’udienza sarà pubblica (anche se l’aula non è particolarmente capiente). La presenza di televisioni sarebbe oltremodo gradita, non avendo io alcunché da nascondere o di cui vergognarmi: credo, però, che l’Avv. Nicola Mancino negherà le autorizzazioni per impedire che venga ripreso questo processo, degno della migliore Santa Inquisizione della Chiesa cattolica. In ogni caso, rappresento che presterò il consenso preventivo a quanti vogliano chiedere di riprendere il processo e divulgarlo. In caso di condanna e di conseguente rimozione dalla magistratura, adirò la Corte Europea dei diritti dell’Uomo: in caso di assoluzione e di reintegrazione in servizio, seguiterò a rifiutarmi di tenere le udienze sino a che il Ministro di Giustizia (oggi Angelino Alfano) non avrà rimosso l’ultimo crocifisso dall’ultima aula di giustizia della Colonia Pontifica, cioè dell’Italia. Presagisco (ed anzi spero) che i membri del CSM, per non offendere i desiderata di Papa Benedetto XVI ed anche per non correre il rischio di essere linciati e di essere bollati come “ubriaconi” (com’è avvenuto per i giudici della CEDU), opteranno per la prima soluzione.
E’ gradita la massima diffusione di questa notizia.
Buon Sol Invictus a tutti.
Luigi Tosti