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Preti e Pedofilia

aprile 11, 2010

Lettera sulla causa di dispensa da tutti gli incarichi sacerdotali riguardante il Rev. Stephen MILLER KIESLE.

Nel caso di Stephen Kiesle, c’è una lettera del 1985 dove Ratzinger per il “bene della chiesa universale” si oppone alla riduzione allo stato laicale, proposta dal vescovo.
Questa la  traduzione, se avete correzioni e suggerimenti saranno i benvenuti nei commenti:

SACRA CONGREGAZIONE
PER LA DOTTRINA DELLA FEDE

00193 Roma, 6 novembre 1985
Piazza del S. Uffizio 12

Prot. N 469/814
Eccellentissimo signore,
Ricevuta la Sua lettera del 13 settembre c.a. sulla causa
di dispensa da tutti gli incarichi sacerdotali riguardante
il Rev. Stephen MILLER KIESLE di codesta diocesi, è mio incarico (??)
comunicarti quanto segue.

Questo Dicastero, per quanto ritenga di grave momento gli
argomenti addotti a favore della dispensa richiesta nel caso,
ritiene tuttavia necessario considerare, assieme al bene dell’attore,
anche quello della Chiesa Universale, e perciò non può fare
quel po’ di danno che la concessione della dispensa può provocare
nella comunità dei cristiani, vista soprattutto l’età ancora giovanile dell’attore.

E’ opportuno dunque che questa Congregazione sottoponga il caso ad un esame tanto
più accurato esame, da richiedere necessariamente un intervallo di tempo maggiore.

Nel frattempo non manchi la Sua Eccellenza di seguire l’attore con cura
quanto più possibile paterna, chiarendogli inoltre opportunamente
il modo di agire di questo Dicastero, che suole procedere avendo
davanti agli occhi sopratutto il bene comune.
Cogliendo l’occasione, presento sempre l’alta misura della mia stima,

Della sua Eccellenza Reverendissima
add.mo
Cardinale Joseph Ratzinger
—————-
All’Eccellentissimo e Reverendissimo Signor
[xxx] John S. CUMMINGS
Ordinario di Oakland 
 

La parte fondamentale è naturalmente la frase:

“Questo Dicastero, per quanto ritenga di grave momento gli
argomenti addotti a favore della dispensa richiesta nel caso,
ritiene tuttavia necessario considerare, assieme al bene dell’attore,
anche quello della Chiesa Universale, e perciò non può fare
quel po’ di danno che la concessione della dispensa può provocare
nella comunità dei cristiani, vista soprattutto l’età ancora giovanile dell’attore”.                  

A dire il vero, non si tratta di un paio di casi sfuggiti al pontefice, qui c’è proprio un sistema che tende a minimizzare i reati di pedofilia, e infatti per loro è peggio un aborto. Il problema non è la paura dello scandalo, perché si può anche agire in silenzio, non è che si debbono mettere i manifesti, ma questi non agiscono né in pubblico né in privato e i fatti lo dimostrano. Non hanno un minimo di umiltà, non si vergognano, non corrono ai ripari, non chiedono scusa, i cattivi sono gli altri, il chiacchiericcio…
Quando da ragazzini ci si va a confessare e il prete ti chiede dove metti le manine alla sera prima di dormire, è molestia anche questa.
Il fatto è che sono sessuofobici e l’astinenza, i sensi di colpa, il corpo che palpita, li fa andare fuori di testa per cui non hanno la lucidità per comprendere cosa succede.
E non è detto che ratzinger (o chi per lui) solo perché è stato eletto papa è una brava persona.
Come è venuto fuori che alcuni governanti erano dei delinquenti, dei truffatori, non capisco perché il papa non può esserlo. Ha sbagliato…