Archive for giugno 2010

Bossi esulta! La Padania non avrebbe perso!

giugno 24, 2010

La forte nazionale della Padania!

Bossi esulta, esulta il popolo padano da Bergamo a Varese per la sconfitta della Naziaonale Italiana di calcio, la Nazionale Padana non avrebbe perso! 

La nazionale di calcio della Padania è una delle più belle invenzioni del globo dopo il decespugliatore e il cesso portatile. Fondata nel 2002 per volere del Senatùr, lo scopo di tale invenzione è far credere ai militanti della Lega Nord che il loro partito di riferimento sta proseguendo nel cammino che porterà alla secessione.

La nazionale di calcio della Padania è infatti l’ultima baloccata. La prima maglia è di colore verde, il colore della Padania! La nazionale di calcio della Padania è una delle stronzate più grosse che abbia mai sentito, partecipa al torneo VIVA delle nazionali di calcio non riconosciute dalla FIFA assieme alle nazionali di calcio del Fantabosco e dell’Isola che non c’è.  

Nel 2008 la nazionale padana è salita sul tetto del mondo vincendo l’edizione 2008 del torneo VIVA 2008 svoltasi lo scorso anno in Lapponia. L’edizione si è tenuta sotto il patrocinio di Babbo Natale che da anni cerca la secessione dalla Finlandia per unirsi all’Alaska. Hanno partecipato all’evento le seguenti selezioni nazionali:  

Il villaggio dei puffi – Il Nebraska – Il Bazookistan – L’Andokazzostan La Polosvacchia – Il Regno dei Funghi – L’isola di Monkey Island – Il Triangolo delle Bermuda – Lo Spagnogallo – L’Isola di Pasqua – Atlantide – La Fossa delle Marianne – L’Asilo di Rignano Flaminio – La Repubblica Indipendente di Gennaro Scapece.

Nell’esaltante finale la Padania ha battuto 2-0 la Foresta di Sherwood. Dopo la vittoria il Senatùr ha dichiarato di voler portare i calciatori in gita all’estero, precisamente a Roma, il giorno in cui verrà approvata la nuova riforma federale in parlamento.

Per poter essere ammesso alla nazionale di calcio della Padania è necessario soddisfare i quattro famosi Criteri di ammissione alla nazionale di calcio della Padania, ossia: “Non devi essere nero – Non devi essere ROM – Non devi essere uno scafista – Non devi essere gay!”

Se ti droghi, sei proprietario di aziende che praticano il falso in bilancio, c’hai le corna o hai picchiato un extracomunitario, puoi entrare tranquillamente!

Un novello sindaco “spazzino!”

giugno 13, 2010

http://www.youtube.com/watch?v=Rnvju5-NGAQ&feature=player_embedded  

Finalmente un sindaco spazzino, grazie signore! Grazie!

Esordio con una iniziativa ecologista che resterà nella storia futura. L’amministrazione comunale muove i primi passi con una iniziativa eccezionale,caparbia e difficile, ma non impossibile:  la prima edizione della giornata ecologica. carmelo pace ha gia’ convocato per lunedì prossimo alle ore 16 nella sala giunta una riunione con cittadini, giovani, clero, istituzioni, professionisti, sindacati, associazioni e commercianti.

E’ stata invitata, altresì, la protezione civile, ma con rammarico e dolore bertolaso  ha comunicato  con un fax che non potrà essere presente in quanto trattenuto presso le procure perché indagato per corruzione, squillo e appalti del G8.

Le associazioni ecologiste: wwf, salviamo Ribera dai lupi, Ribera appartiene a tutti, Ribera nostra, ritengono tale iniziativa  estemporanea, folcoristica e coloristica stile “silvio lu curtu”:  scrusciu assà e cubaita nenti e ricordano che Ribera ha bisogno di qualcosa di più organico e di più efficace e duraturo.

Il sindaco è libero di sostituirsi alla Sogeir rifiuti i cui costi della raccolta immmondezza  non sono più sopportabili da parte della collettività riberese.

Invito tutti gli amici ad essere presenti alla riunione per “applaudire e lodare fragorosamente” il novello sindaco “spazzino!”

Fonte notizia: http://www.rivilisi.it

Vaticano SpA: azioni in ribasso

giugno 13, 2010

Da “Il Fatto quotidiano” di oggi 12 giugno (unico giornale indipendente da padroni e partiti), i dati che riguardano l’8 per mille alla Chiesa, relativi alle dichiarazioni fiscali del 2007, che ci confortano su una possibile evoluzione darwiniana del popolo italiano, in cui si legge che le offerte sottoscritte sono diminuite, da 16 milioni e mezzo di euro a 14,9 milioni di euro. C’è da sperare in una ulteriore diminuzione di questo consenso economico quando peserà, con tutta la sua gravità, il diffuso scandalo delle molestie sessuali e della pedofilia degli “educatori” vaticani, fenomeno che dura da decenni, e che per decenni è stato scientificamente nascosto, minimizzato, da specialisti in omertà e favoreggiamento, a tutti i livelli, fino a Ratzinger che ricopriva il ruolo di prefetto che doveva controllare la moralità dei membri della Chiesa. Sarebbe molto bello che si punisse la Curia e la posizione del Cardinale Sodano, che liquidò questo crimine come “chiacchiericcio”, parlando di peccati, quasi veniali, e non di reati contro le persone, spesso aggravati dalla minore età degli abusati.

Questa cricca di mascalzoni non deve avere alcun contributo statale. Lo Stato italiano non deve essere compare di questa organizzazione, nessun contributo deve essere dato per le scuole cattoliche, nessun contributo per la (operosissima) manutenzione degli edifici di culto. La separazione tra Stato e Chiesa deve essere totale. Quanto alla barzelletta (propagandata in TV), che l’8 per mille viene speso per opere di bene, questo è vero in percentuale minima. La maggior parte del denaro viene investito in operazioni immobiliari speculative, che fanno del Vaticano il maggior proprietario di case a Roma, si investe comprando tonnellate di oro, si lavora con soggetti come Balducci (“cameriere del Papa”), si fanno operazioni sporche con lo IOR (la banca vaticana). Ma la cosa più importante, a cui tengo di più, è che deve finire l’anomalia tutta italiana, di avere una forza organizzata come la Chiesa, con grandi mezzi economici, che altera in modo decisivo il gioco elettorale, invitando i cattolici che controlla a votare per la destra, cosa che ha fatto dalla liberazione ad oggi. Se la Chiesa non controllasse le fasce più povere ed emarginate spingendole a votare a destra, non avrebbe una lira dal potere e il suo peso “religioso” sarebbe pari a ZERO. I soldi per la sopravvivenza della Chiesa come noi la conosciamo sono tutto, Sono indispensabili per le opere e per la propaganda, senza le quali il legame con le masse finirebbe.

E’ quello il nodo da recidere. Vogliamo una Chiesa senza Curia, senza Papi né cardinali, che si occupi dei poveri e non di investimenti e di politica, e viva solo con l’obolo dei suoi seguaci. Purtroppo, nessun partito politico ha nel suo programma l’abolizione dell’8 per mille e del Concordato. Solo i radicali potrebbero fare qualcosa, ma la materia per legge non può essere sottoposta a referendum abrogativo.

 Credo che si possa puntare solo su una evoluzione in senso laico delle persone, purchè si riesca ad informarle dei veri costi sopportati dal nostro Stato. Visto che sono cifre imponenti, in tempi di crisi, dovrebbero essere tagliate a favore di cassa integrazione e salario per i disoccupati. Mi riprometto di fare una ricerca e sommare i reali esborsi per il sostentamento del Vaticano. Visto che nessuno ce lo dice ci affideremo al fai da te. Paolo De Gregorio 12.6.10

Cei, azione zero sui pedofili

giugno 13, 2010

 29 maggio 2010 Abusi. La Chiesa italiana fa la sua scelta: azione zero. Sugli stupri del clero l’assemblea dei vescovi decide che un intervento collettivo non serve. Niente “tolleranza zero” come negli Usa, niente linee guida come quelle che autorizzano in Germania a chiamare a rapporto il singolo presule disattento, niente commissione d’inchiesta come in Austria, niente numeri verdi né referenti cui possa rivolgersi la vittima. L’esempio inglese citato dal direttore dell’Osservatore Romano – una task force in ogni parrocchia–viene definito “non un’indicazione per l’Italia”. Troppo persino per una giornalista cattolica, che in conferenza stampa ha chiesto al cardinal Bagnasco: “Scusi Eminenza, ma allora uno deve chiamare il centralino della diocesi dicendo: sono una vittima, mi passi il vescovo?”. Il comunicato dell’assemblea esalta il “coraggio della verità che, anche quando è dolorosa e odiosa, non può essere taciuta e coperta”: proclamazione surreale mentre i vertici ecclesiastici negano chiarimenti all’opinione pubblica su chi sono e che fine hanno fatto i cento preti delinquenti (numero fornito dalla Cei) già coinvolti in un procedimento. È un fossato tra l’invito di papa Ratzinger all’azione per dare voce a quanti per decenni non sono stati ascoltati, portando i colpevoli in tribunale, e l’inazione della Cei come organismo collettivo. Evidentemente prevale nelle gerarchie la paura di scoperchiare il vaso delle violenze. Sostiene Bagnasco che, date le autorevoli indicazioni dei testi vaticani, “non è necessario né opportuno” prendere altri provvedimenti. Tutto è lasciato al “discernimento” dei singoli vescovi. Esattamente ciò che per secoli ha prodotto insabbiamenti e ritardi, che lo stesso Bagnasco ammette “possibili”. Riproporre questo sistema è attendismo e si paga sempre. da Il Fatto Quotidiano del 29 maggio 2010 http://antefatto.ilcannocchiale.it/glamware/blogs/blog.aspx?id_blog=96578&id_blogdoc=2492927&yy=2010&mm=05&dd=29&title=cei_azione_zero_sui_pedofili

Un sindaco già in mutande!

giugno 9, 2010

Un sindaco in mutande tra sogno già smarrito  e realtà, a Ribera!

Carmelo Pace sindaco lo trovo di primo mattino insediato sulla comodo poltrona di cuoio vellutato. Sono al comune per avere copia del programma del suo sublime  e fantastico sogno in pochi punti. Carmelo è gentile quasi mi salta addosso coprendomi di baci. Viene dalla grande scuola di Totò “vasa vasa!”.

Mi guarda e parla con tono preoccupato richiamando l’ultima e attuale  manovra finanziaria del Governo che ha tagliato ulteriormente i trasferimenti ai Comuni rendendo veramente impossibile, per questi ultimi, garantire i normali servizi alla cittadinanza. L’espressione è  decisa: sono un sindaco che andrà sicuramente ad amministrare in mutande. Attenzione: penso che sul terreno economico-amministrativo non posso muovermi tanto disinvoltamente, perché il comune di Ribera è già in  emergenza. A giorni, per esso, con senso di responsabilità  comunicherò al Governo Centrale lo stato di calamità naturale. Già  tutti pensano ad alluvioni, inondazioni e terremoti. Invece «no», il fatto è lontanissimo da ciò. E’ calamità di “cassa”, di tagli, di meno trasferimento  risorse al comune di Ribera. Mentre Tremondi e Berlusconi felicemente danzano sulla pelle degli italiani, io sindaco sudo freddo perché 450 impiegati già divorano mensilmente le poche risorse destinate al comune di Ribera. Carmelo Pace sindaco  non è più euforico per la strepitosa e facile vittoria elettorale. E questi rompono l’anima! Riferito alla sterminata platea di aspiranti alle due ultime “poltrone” di assessore che incalza rumorosamente dietro la porta del sindaco. Ed io che rischio la bancarotta al comune di Ribera!